16 January 2026
Nicola Cracchi Bianchi
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AgriDataSpace: la rivoluzione dei dati per un’agricoltura più sostenibile


L’agricoltura sta attraversando una trasformazione senza precedenti. Da un lato, l’urgenza del cambiamento climatico; dall’altro, un ecosistema digitale in rapido sviluppo che abilita nuove forme di conoscenza, previsione e decisione.  

In questo scenario nasce il progetto CEADS che, parte della strategia Europea per lo sviluppo dei data space, ha l’obiettivo di implementare uno Spazio Comune Europeo per i Dati Agricoli con cui creare un ambiente sicuro, affidabile e interoperabile per facilitare la condivisione dei dati nel settore agroalimentare europeo, migliorandone le prestazioni economiche, ambientali e sociali, nel rispetto di elevati standard etici.  

Dati, clima e innovazione: l’ecosistema che sta ridisegnando l’agricoltura

 

CEADS si inserisce, inoltre, nella visione del Common European Agriculture Data Space, promossa dalla Commissione Europea, e nata con l’obiettivo di facilitare la condivisione dei dati del settore primario tra enti pubblici, imprese e centri di ricerca. 

In quest’ottica si valorizzano i risultati del progetto AgriClima, finanziato dal PNRR e coordinato dalla Fondazione Bruno Kessler, che dà forma a questo obiettivo attraverso una piattaforma cloud avanzata in grado di integrare dati eterogenei — climatici, meteo, satellitari, agricoli, assicurativi — mantenendo la sovranità in capo ai produttori. 

 

Data interoperability: il cuore dell’innovazione agricola

 

L’interoperabilità dei dati è la chiave di volta di tutto il progetto. AgriClima ha contribuito a definire standard, protocolli e modelli per consentire a dataset diversi di dialogare tra loro, garantendo sicurezza, qualità e governance. Questa esperienza verrà integrata anche nell’ambito di tutto il progetto CEADS, il cui cluster italiano è coordinato dalla Fondazione Bruno Kessler e che vede coinvolti, oltre a Deda Next, anche il CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria). 
 
In tale contesto, l’Intelligenza Artificiale svolge un ruolo essenziale: analizza pattern climatici, individua rischi, supporta gli agricoltori nella pianificazione delle colture e aiuta le istituzioni a elaborare strategie di adattamento più efficaci. 

I benefici concreti per agricoltori, assicurazioni e amministrazioni

 

- Ottimizzazione delle risorse e agricoltura di precisione 
La combinazione tra dati meteo, sensori e modelli previsionali consente di ridurre consumi idrici e ottimizzare interventi agronomici, aumentando la resilienza delle colture. 

- Polizze più accurate e gestione trasparente del rischio 
Dati certificabili su eventi climatici, rese e condizioni del suolo permettono alle compagnie assicurative di offrire prodotti parametrici più precisi e agli agricoltori  di accedere più facilmente ai risarcimenti. 

- Supporto strategico per policy maker e ricerca
La disponibilità di dati interoperabili accelera la ricerca agronomica, favorisce lo sviluppo di nuove varietà resilienti e migliora la qualità delle decisioni pubbliche in tema di adattamento climatico. 

La centralità dei dati di qualità nell’evoluzione dell’agricoltura digitale

 

Deda Next mette a disposizione la propria esperienza nei sistemi informativi agricoli e nella gestione dei dati territoriali. La sua competenza nella creazione di infrastrutture cloud, nella standardizzazione dei dataset e nella definizione dei modelli di governance aiuta amministrazioni e operatori a valorizzare il proprio patrimonio informativo. 
Questa capacità, già applicata in soluzioni come il SIAP della Provincia di Trento, diventa un acceleratore per lo sviluppo dell’AgriDataSpace nazionale ed europeo. 

Verso un modello europeo di agricoltura basata sui dati

 

AgriDataSpace e il progetto AgriClima rappresentano un cambio di paradigma: portano l’agricoltura in una dimensione in cui i dati diventano un bene condiviso, un abilitatore di competitività e uno strumento essenziale per affrontare la crisi climatica. Se estesa su scala europea, questa visione può dare vita a un ecosistema aperto e collaborativo, dove innovazione, sostenibilità e resilienza procedono insieme. 

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