11 December 2025
Foto di Alessandro Scognamiglio
Giorgio di Grazia
Pre-Sales Specialist
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Deda Tech
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Prospettive cyber per il 2026


colleghi a lavoro

Nell’ambiente cyber ci troviamo ad affrontare un panorama delle minacce che è volatile, incerto, complesso e spesso ambiguo. L'ambiguità è legata a quei fattori di rischio difficili da comprendere perché mancano informazioni certe. Le risorse non sono infinite, le organizzazioni devono proteggersi, ma anche evitare un altro tipo di minaccia: gli investimenti inutili. È necessario stabilire delle priorità, allargando i propri orizzonti per includere nella valutazione dei rischi tutto ciò che non è scontato. Le minacce vanno valutate anche capendo se i potenziali attaccanti detengono un vantaggio, oppure la bilancia pende dalla nostra parte.

Le domande che dobbiamo porci sono almeno le seguenti: la minaccia ha un impatto diretto sulla mia organizzazione? È misurabile? Quali sono i costi di eventuali contromisure? Avrebbe senso fare nuovi investimenti se l’impatto finanziario di queste minacce fosse comunque minimo?

Per elencare le minacce che ci hanno accompagnato nel 2025 e che vedremo nel 2026 non basta un articolo di poche righe, ma proveremo a elencare le principali.

Avremo i deepfake, con la creazione di contenuti altamente realistici utilizzabili per migliorare le strategie di social engineering. Gli attori nation-state sponsored perfezioneranno continuamente i loro metodi, spesso combinando capacità sofisticate con strumenti e tecniche di base presi in prestito dal mondo del cybercrime
Il furto delle credenziali per accedere alle infrastrutture, rubare dati e diffondere malware aumenterà. Da notare che, statisticamente, dopo il furto (ad esempio tramite un infostealer, o un'attività di social engineering) una credenziale viene messa in vendita nei dark forum nel giro di tre ore. Lo sfruttamento delle vulnerabilità note dei dispositivi perimetrali sarà uno dei principali vettori d'attacco come lo è stato nei mesi scorsi. Anche gli attacchi alla supply chain sono in crescita e si manifesteranno principalmente in due modi: con la compromissione dei componenti software e con quella dei fornitori di servizi. Dovremo inoltre porre attenzione ai ransomware (favoriti dalla diffusione dei modelli ransomware-as-a-service), alla compromissione dei sistemi cyber-fisici (OT, IoT, IIoT) e alla generazione di contenuti malevoli tramite l'IA (phishing, frodi, generazione di codice ecc.). 

Qualunque sia la minaccia che dovremo affrontare nei prossimi mesi, ricordiamoci che l’obiettivo sarà sempre il dato. Proteggere i dati significa avere consapevolezza dei propri asset aziendali (una consapevolezza che spesso manca), senza dimenticare che gli strumenti tradizionali di difesa non saranno soltanto tecnologici. 

Per Deda Tech la cybersecurity è un impegno profondo, basato su conoscenza, analisi e strategie ad hoc. Adottiamo un approccio completo e iterativo, che va dalla consulenza alla definizione e implementazione delle policy. Il nostro valore aggiunto nasce dall’integrazione tra competenze cyber e multicloud & infrastructure, che amplia le possibilità di intervento e garantisce solidità in ogni scenario.

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