

Il Wealth Management si trova in una fase di trasformazione profonda. Investitori sempre più consapevoli, nuovi scenari macroeconomici e normative stringenti stanno ridisegnando un mercato che oggi richiede rapidità decisionale, personalizzazione e capacità di anticipare i trend.
Negli ultimi anni, la gestione del patrimonio è diventata un ecosistema complesso che va oltre l’allocazione finanziaria: previdenza, successione, real estate, obiettivi di vita e gestione multi-generazionale sono entrati a pieno titolo nel perimetro della consulenza.
La spinta dell’Intelligenza Artificiale nel mondo finanziario non è più un’opzione, ma un fenomeno tangibile e misurabile. I dati più recenti di Assogestioni infatti mostrano come il mercato italiano del risparmio gestito continui a espandersi: a dicembre 2025 il patrimonio complessivo gestito ha raggiunto circa 2.628 miliardi di euro, con una dinamica che indica un settore solido e in crescita.
In questo contesto favorevole, l’adozione di tecnologie avanzate come l’Intelligenza Artificiale diventa elemento strategico per sostenere efficienza, qualità delle analisi e capacità competitive degli operatori.
Secondo il white paper di Assogestioni “AI nell’asset management: dalla visione all’azione”, infatti, l’IA è considerata una leva fondamentale nella trasformazione digitale del settore, con molte organizzazioni che la inseriscono tra le priorità di medio termine e con una previsione di investimenti al 2027 compresa tra 60 e 70 milioni di euro.
Allargando lo sguardo al contesto internazionale, il mercato globale dell’Intelligenza Artificiale è atteso crescere in modo significativo nei prossimi anni, puntando a superare i 500 miliardi di dollari entro il 2027, confermando così la portata e la rapidità dell’evoluzione tecnologica che sta investendo tutti i comparti economici, inclusa la gestione del risparmio.
Questa crescita riflette un cambio di paradigma. Consulenti e operatori si aspettano strumenti in grado di:
Di fronte a queste esigenze, banche, SGR, family office e consulenti indipendenti stanno cercando soluzioni più potenti, modulari e capaci di accompagnare il gestore nell’operatività e nelle decisioni quotidiane.

È in questo scenario che presentiamo Unica Wealth Solutions®, la piattaforma pensata per il wealth management del futuro, nata da trent’anni di esperienza del Gruppo Deda nel financial risk & asset management, con la capacità di integrare le potenzialità dell’AI nella gestione patrimoniale e finanziaria.
Unica inaugura un modello di consulenza AI-driven, basato su:
Un’architettura modulare e innovativa, che permette di attivare in modo flessibile componenti specifiche e integrarle con sistemi esistenti. Unica accompagna il gestore nella valutazione, nella scelta e nella narrazione verso il cliente, rafforzando controllo e qualità decisionale.
Unica risponde ai modelli tradizionali del settore – Private, HNWI, Affluent, Retail – ma apre anche a nuovi segmenti come consulenti indipendenti, asset manager e family office. Tutti possono accedere alla stessa potenza analitica, resa flessibile e adattabile alle diverse strategie di business.
La piattaforma permette di ampliare la consulenza alle componenti patrimoniali più richieste:
Il risultato è un approccio olistico che rafforza la relazione cliente-consulente e rispecchia le nuove aspettative digital-first del mercato.
Grazie alla sua architettura tecnologica, Unica permette di:
La piattaforma si inserisce nella strategia più ampia del Gruppo Deda, che negli ultimi mesi ha investito oltre 50 milioni di euro nell’AI e punta a raggiungere 200 professionisti specializzati nel settore.
Con Unica Wealth Solutions®, Deda Ai propone un nuovo modo di interpretare la consulenza finanziaria: più intelligente, integrata e capace di valorizzare il ruolo del gestore. Una piattaforma pensata per affrontare la complessità, crescere con il mercato e offrire a investitori e famiglie servizi all’altezza delle sfide dei prossimi anni.
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