07 July 2026
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Giulia Degli Esposti
Pre-Sales Specialist
Approfondimento
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Le città che salveranno (o divideranno) l'Europa


vista del ponte e cattedrale di Saragozza

Il ruolo delle città urbane

Oltre alla minaccia del riscaldamento globale incontrollato, le città europee stanno affrontando una crescente crisi abitativa, caratterizzata da un aumento dei prezzi, scarsità di alloggi e una sempre più evidente divisione sociale tra quartieri. Alcune politiche di sostenibilità, se non adeguatamente integrate, rischiano di amplificare queste disuguaglianze a causa dei costi iniziali di realizzazione e della distribuzione non equa degli interventi (es. quartieri luxury green). In questo scenario, la città diventa uno dei luoghi in cui si definisce il modello di società: inclusiva o frammentata. La pianificazione urbana assume quindi un ruolo centrale nel coniugare sostenibilità ambientale e sociale, favorendo partecipazione, inclusione e coesione attraverso soluzioni di cambiamento climatico, tecnologie smart city e modelli di smart city sostenibile.

 

La sostenibilità è fondamentale per l’Europa

La sostenibilità è oggi un elemento imprescindibile per garantire un’Europa sicura e competitiva. Le città europee sono infatti al centro della transizione verde: da un lato rappresentano i principali luoghi di attuazione delle politiche europee, dall’altro sono lo spazio in cui le grandi strategie dell’Unione si confrontano con la realtà quotidiana di abitare, energia e mobilità. Nonostante circa il 70% della legislazione europea venga applicata a livello locale, persiste un divario tra ambizioni climatiche e loro concreta realizzazione.

Interoperabilità: la chiave per affrontare le sfide urbane

Per affrontare sfide sempre più complesse come isole di calore, rischio di allagamenti e monitoraggio ambientale è fondamentale poter raccogliere e integrare dati provenienti da fonti diverse. Il vero nodo non è più solo la disponibilità dei dati, ma la loro interoperabilità, cioè la capacità di sistemi differenti di dialogare e trasformare informazioni eterogenee in strumenti utili per le decisioni pubbliche.

USAGE: Urban Data Space for Green Deal

In questo contesto si è inserito il progetto europeo USAGE – Urban Data Space for Green Deal, finanziato da Horizon Europe, che ha sviluppato un Data Space urbano per integrare dati ambientali e territoriali secondo i principi FAIR (reperibilità, accessibilità, interoperabilità e riutilizzo). Ferrara, insieme ad altre città pilota europee, ha sperimentato questo approccio, diventando un esempio di buone pratiche, presentato al Summit europeo delle città sostenibili. Grazie a questo sistema sono stati rafforzati strumenti come il monitoraggio della qualità dell’aria, l’analisi delle isole di calore e la pianificazione del verde urbano.

Un nuovo ruolo per l’ente e per il cittadino

In questo scenario cambia anche il ruolo dell’ente, che deve evolvere da soggetto reattivo a soggetto proattivo. Anticipare le criticità, differenziare le azioni e intervenire prima che il credito si deteriori diventa fondamentale. Così come assumono un ruolo centrale le attività di recupero e una comunicazione più chiara verso il cittadino, per favorire l’adempimento spontaneo.

Il coinvolgimento di Deda Next

Deda Next ha contribuito allo sviluppo del Data Space dal punto di vista tecnologico, ma anche nella governance dei dati, nella loro integrazione e nella definizione di modelli di condivisione tra enti pubblici. Questo lavoro ha permesso alla città di trasformare i dati in strumenti concreti per politiche urbane più efficaci e sostenibili.

L’importanza degli ecosistemi

L’esperienza dimostra che la sostenibilità urbana non dipende solo dalle politiche ambientali, ma dalla capacità di creare ecosistemi digitali integrati in cui dati, tecnologia e governance pubblica lavorano insieme. È attraverso la collaborazione tra istituzioni, ricerca e innovazione che le città possono affrontare la crisi climatica, migliorare la qualità della vita e guidare la transizione verso un futuro più sostenibile e inclusivo.

FAQ

Che cos’è il Summit europeo delle città sostenibili di Bruxelles?

Il summit europeo delle città sostenibili di Bruxelles è un incontro internazionale organizzato dal Think Tank Lisbon Council che riunisce rappresentanti delle istituzioni europee, amministratori locali, esperti, investitori e innovatori urbani. L’obiettivo è discutere come le città possano affrontare concretamente la transizione climatica, conciliando gli obiettivi ambientali dell’Unione Europea con le esigenze reali di abitare, mobilità, energia e sviluppo economico.

Quali città sono state coinvolte nel progetto USAGE?

Nel contesto del progetto europeo USAGE– Urban Data Space for Green Deal, oltre a Ferrara sono state coinvolte altre città europee come città pilota per sperimentare modelli di data space urbano e soluzioni per la sostenibilità. Le principali città partner del progetto sono state:
• Saragozza (Spagna)
• Leuven (Belgio)
• Graz (Austria)
• Ferrara (Italia)
Queste città hanno testato l’integrazione di dati ambientali e territoriali (ad esempio qualità dell’aria, isole di calore e pianificazione del verde) per migliorare le politiche urbane e supportare la transizione ecologica attraverso l’uso avanzato dei dati.

In che modo possiamo rispondere alle aspettative di cittadini e imprese (trasparenza, semplicità, tempi certi) senza ridurre l’efficacia della riscossione?

Non è un compromesso: semplificare migliora anche la riscossione. Quando il cittadino capisce cosa deve fare, quanto deve pagare ed entro quando, la probabilità di adempimento spontaneo aumenta. In concreto: comunicazioni chiare e tempestive, canali digitali semplici per consultare e pagare, possibilità di rateizzazione trasparenti e tempi certi nelle risposte. Parallelamente, l’ente può essere più rigoroso sulle posizioni critiche, perché ha liberato risorse grazie alla riduzione delle frizioni sui casi “facili”. Il risultato è una gestione più equilibrata: meno attrito dove non serve, più efficacia dove conta davvero.

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