Trento, 7 luglio2026 – Comprendere l’impatto economico dei flussi turistici e delle iniziative locali è oggi una priorità crescente per le amministrazioni pubbliche, chiamate a orientare in modo sempre più efficace le politiche di sviluppo e valorizzazione dei territori, dove la capacità di attrarre visitatori e generare valore rappresenta un fattore sempre più determinante per la competitività dei territori.
Deda Next, società del Gruppo Deda impegnata nella trasformazione della PA e delle aziende di pubblico servizio, permetterà l’accesso dalla sua piattaforma CiviliaNext al servizio GeoSpending (sviluppato da Mastercard in collaborazione con Experience Cloud Consulting, azienda specializzata in soluzioni di Cloud Computing in ambito CRM e parte del Gruppo Alkemy) che consente una analisi avanzata dei dati e dei flussi di spesa nazionali ed internazionali, abilitando così oltre 1.300 enti italiani all’accesso a indicatori economici aggiornati, basati sui comportamenti di spesa e focalizzati sul turismo e, più in generale, sull’economia del territorio.
Le nuove soluzioni di data analysis consentono di rispondere alle esigenze degli amministratori in un contesto in cui il turismo si conferma una leva centrale per il Paese – con un impatto nel 2025, come evidenzia Enit, pari al 13,2% sull’occupazione e a 237,4 miliardi di euro sul PIL, e previsioni di crescita fino a 282,6 miliardi entro il 2035.
L’unione tra capacità tecnologica e utilizzo strutturato dei dati consentirà alle amministrazioni locali di leggere in modo più puntuale le dinamiche economiche dei territori, attraverso l’analisi dei flussi (turistici e non) e dei comportamenti di spesa dei visitatori in occasione di specifiche iniziative. Questo permetterà di valutare in modo concreto l’impatto di eventi come festival, fiere o concerti, non solo in termini di partecipazione ma soprattutto rispetto al valore generato, comprendendo la provenienza dei visitatori, i settori che beneficiano maggiormente della loro presenza e la distribuzione dei consumi sul territorio.
Disporre di queste informazioni è oggi centrale perché consente alle PA di informare i cittadini sull’efficacia delle iniziative promosse in modo più efficace e trasparente, nonché di orientare in modo più consapevole l’utilizzo delle risorse pubbliche individuando gli interventi che generano maggiore valore. Allo stesso tempo, permette di pianificare in modo più equilibrato lo sviluppo locale, evitando concentrazioni o squilibri e costruendo nel tempo strategie di attrattività più solide e sostenibili. I dati diventano così lo strumento concreto di governo, che consente alle amministrazioni di superare logiche basate esclusivamente su percezioni o stime e di assumere decisioni fondate su evidenze.
Fabio Meloni, CEO di Deda Next: “È importante che le amministrazioni sviluppino la capacità di utilizzare in modo strutturale i dati e le informazioni disponibili, integrandoli nei processi decisionali. È su questo passaggio culturale prima ancora che tecnologico che si gioca l’evoluzione della Pubblica Amministrazione, con la possibilità di passare da una gestione reattiva a una capacità di indirizzo consapevole dello sviluppo dei territori. In ambiti come il turismo, che rappresenta una leva economica fondamentale, questo significa assumere decisioni che incidono in modo diretto e misurabile sulla qualità della crescita.”