Il numero di marzo 2026 di Focus dedica un ampio servizio al
progetto Intacture , evidenziandone la carica innovativa e l’unicità a
livello mondiale: si tratta infatti dell'unico data center in Europa realizzato
in una miniera attiva.
L'articolo mette in risalto l'eccezionalità di questa opera ingegneristica che si sviluppa quasi interamente nel sottosuolo e a cui si accede attraverso un vero e proprio "grattacielo rovesciato". La collocazione ipogea di Intacture, situata a circa 100 metri di profondità, non è solo una scelta suggestiva ma risponde a precise esigenze di efficienza e protezione. Il microclima naturale della miniera mantiene una temperatura costante di 10°C-12°C, permettendo di utilizzare direttamente l'aria esterna per il raffreddamento per dieci mesi l'anno e riducendo le spese di gestione del 22% rispetto ai centri di superficie.
Oltre al risparmio energetico e al ridotto consumo di suolo, la struttura garantisce una schermatura naturale dalle interferenze elettromagnetiche e un’altissima protezione contro eventi sismici o meteorologici estremi. Con una potenza di calcolo di 196 petaflops e una capacità di archiviazione di 10 petabytes, Intacture si configura come un hub strategico per l'archiviazione sicura a lungo termine di dati critici nei settori sanitario, finanziario e industriale.
La partecipazione di Deda a questa iniziativa riafferma il posizionamento del Gruppo quale attore chiave per la crescita digitale del Paese, che opera per trasformare sfide tecnologiche ardite in opportunità di sviluppo per il territorio, fungendo da ponte tra la solidità della ricerca - grazie alla partnership scientifica con l'Università di Trento - e l'innovazione digitale e dell'Intelligenza Artificiale.
Un modello di partenariato pubblico-privato con cui disegnare ecosistemi digitali sicuri, sovrani e profondamente integrati con le esigenze di sostenibilità del futuro.