Innovazione e cultura: la realtà virtuale rivoluziona l’esperienza del concerto

 

La tecnologia digitale apre nuove traiettorie anche nel mondo della musica classica, trasformando l’esperienza dell’ascolto e ampliando le modalità di fruizione culturale. La Stampa racconta Soave – Stage Orchestra Audio Video Experience, un progetto di realtà virtuale immersiva che consente al pubblico di assistere a un concerto orchestrale da prospettive inedite, sedendo virtualmente tra i musicisti o accanto al direttore d’orchestra.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Ett, E-voluzione e l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, ed è stata premiata con il Classical: Next Innovation Award, riconoscimento internazionale dedicato ai progetti più avanzati nel campo dell’innovazione musicale. Grazie a un visore di realtà virtuale, l’utente può scegliere differenti punti di ascolto – dal pubblico alle singole sezioni orchestrali – sperimentando come la percezione del suono cambi in base alla posizione.

Un’evoluzione tecnologica che valorizza la complessità del lavoro orchestrale e restituisce una nuova centralità all’esperienza, rendendo il linguaggio della musica classica più accessibile e coinvolgente. Un approccio che si inserisce nel più ampio percorso di Dedagroup per la valorizzazione della cultura attraverso l’innovazione digitale, con l’obiettivo di rendere il sapere, l’arte e le esperienze culturali più accessibili, inclusive e vicine alle persone.

La tecnologia, in questa visione, diventa un abilitatore di nuovi linguaggi e nuove forme di partecipazione, capace di mettere in dialogo tradizione e futuro. Anche in ambiti storicamente legati a modelli di fruizione consolidati, come la musica classica, il digitale può così contribuire a rinnovare l’esperienza culturale, ampliarne il pubblico e rafforzarne il valore educativo e sociale, aprendo nuove opportunità di conoscenza e condivisione.