Nel settore bancario, il tema non è più introdurre innovazione, ma governarla nel tempo. Intelligenza artificiale, modernizzazione IT e gestione del dato sono ormai elementi consolidati nelle agende strategiche, ma il vero punto di discontinuità è la capacità di tradurli in operatività quotidiana.
È quanto emerge dall’analisi di Savino Grande, Market Line Manager Banking di Deda Bit, pubblicata su Bancaforte e basata sul Rapporto ABI Lab – Scenario ICT Banking 2026.
Gli investimenti restano sostenuti - con la maggior parte delle banche che prevede budget ICT stabili o in crescita - ma cresce l’attenzione verso interventi che incidono direttamente sull’efficienza e sulla continuità del modello operativo.
In questo contesto, la tecnologia perde centralità come elemento distintivo in sé. A fare la differenza è la capacità di integrarla nei processi, garantendo stabilità, controllo e scalabilità nel tempo.
Si afferma quindi un approccio orientato alla governance: integrazione tra dati e AI, semplificazione architetturale, orchestrazione dei processi e sicurezza diventano elementi chiave per rendere l’innovazione concreta, scalabile e duratura.