Il Corriere della Sera intervista il Presidente esecutivo e CEO Marco Podini sui risultati dell’esercizio 2025 e sulle prospettive di sviluppo di Dedagroup.
Il Gruppo, che ha chiuso l’anno con ricavi pari a 601 milioni di euro (+28%) e un EBITDA di 54,6 milioni (+29%), consolida un percorso di crescita sostenuto anche da un’intensa attività di sviluppo per linee esterne, con 21 acquisizioni e un fatturato più che raddoppiato dal 2020.
Dedagroup entra oggi in una fase più matura del proprio percorso e guarda al mercato più competitivo: “Stiamo inaugurando la nuova sede di New York - spiega Marco Podini, presidente esecutivo e ceo di Dedagroup - siamo presenti da una decina d'anni sul mercato americano che vale circa il 10% dei nostri ricavi, ma adesso vogliamo accelerare”, commenta Marco Podini.
Per sostenere questa crescita, il Gruppo ha riorganizzato la propria presenza locale e punta a rafforzare il posizionamento negli USA con le proprie soluzioni software nei settori finance e fashion & retail. Una sfida ambiziosa in un mercato dominato dalle grandi piattaforme globali, in cui Dedagroup valorizza un posizionamento distintivo: soluzioni applicative verticali e know-how specialistico.
L’intelligenza artificiale rappresenta un ulteriore elemento centrale dell’offerta, integrata nelle piattaforme del Gruppo con un approccio orientato alla gestione consapevole del rischio.
"Oggi si parla tanto di sovranità del dato, ma bisogna stare attenti a non isolarsi - conclude Podini - noi preferiamo parlare di sovranità del rischio: è cruciale avere la consapevolezza riguardo alle informazioni che si stanno cedendo e a chi", conclude Podini.