Le origini di Deda e la storia imprenditoriale che ne ha
dato vita sono al centro della partecipazione di Marco Podini alla nuova
puntata del podcast CEO Insights by Actually, il podcast di Will Media
condotto da Riccardo Haupt.
Podini ripercorre il proprio percorso imprenditoriale, dalla
passione precoce per l’informatica alla costruzione di una solida visione
strategica, maturata anche attraverso l’esperienza nel mondo del commercio e
della grande distribuzione.
All’inizio degli anni Novanta, Marco Podini coglie il
potenziale di un settore IT ancora emergente e frammentato, intuizione che
porterà alla fondazione di Deda alla fine del decennio.
Alla base di questa
visione vi è la scelta di investire in iniziative e settori capaci di generare
un impatto sociale positivo, un filo conduttore che accomuna le esperienze
maturate nella grande distribuzione organizzata e che guiderà successivamente
la diversificazione nella tecnologia.
"Qualsiasi attività umana ha oggi una controparte informatica. Anche il falegname ha un software che guida la macchina, taglia il legno e monta i pezzi: per fare il falegname oggi bisogna avere un software che ti aiuta a farlo": in un passaggio del podcast Marco Podini sottolinea come ogni attività umana abbia una controparte informatica, la tecnologia è ormai pervasiva e strategica nei processi economici e sociali.
Al tempo stesso, l’intelligenza artificiale generativa rappresenta
un cambio di paradigma profondo, ancora sottostimato sia dagli utenti sia dalle
imprese.
Per Podini, si tratta di una trasformazione che richiederà tempo per
essere pienamente compresa nella sua portata, ma che già oggi impone a tutti di
accelerare il ritmo dell’innovazione e del cambiamento.
In questa visione si
inserisce la recente acquisizione da parte di Deda di una partecipazione del
39% in iStella, una delle realtà più rilevanti nella nicchia dell’AI generativa
in Italia.
“Ho ritenuto che un Gruppo grande e importante come il nostro avesse il dovere, se vogliamo l'onere morale e in un certo senso industriale, di ingaggiarsi su questa che sicuramente sarà una delle grandi rivoluzioni industriali del prossimo decennio”, così Marco Podini in un passaggio dell’intervista.
Una visione costante della strategia industriale di Deda basata anche sulla crescita inorganica: in 26 anni di attività sono state realizzate oltre 60 acquisizioni, finalizzate non solo a espandere il perimetro tecnologico, ma anche a integrare competenze esterne, rafforzando la capacità del Gruppo di innovare e consolidare la propria leadership nel settore IT.